mercoledì

Napoli e l'indulto?!!!




Purtroppo sono costretto a scrivere contro Napoli, ma soprattutto contro tutti gli idioti che invece di fare riforme giuste -secondo la Giustizia- cercano di mettere le toppe ai problemi. Ho taciuto appositamente quando qualche settimana fa il Governo ha approvato l'indulto, non solo perchè non credo ai motivi a cui quelli che chiamiamo deputati hanno ricorso per conquistare una maggioranza e una fiducia per il provvedimento, ma soprattutto perchè non credo nella validità di tale espediente. Si dice che Striscia la Notizia sia una trasmissione seguita da milioni di italiani: ebbene, mi chiedo che fine abbiano fatto quei telespettatori che, sapendo dell'imminente riforma, non hanno ricordato il servizio della nota trasmissione televisiva proprio a proposito dei tanti carceri costruiti sul territorio italiano, ma che sono in disuso e che versano in pietosa incuria. Non sarebbe stato più saggio far in modo di mettere in funzione quelle strutture già esistenti e creare nuove assunzioni di personale, sfruttando anche i 19 miliardi di euro che il governo ha racimolato dalle tasse pagate dagli Italiani, e dagli evasori 'pentiti'?
Il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, dice la sua sull'indulto, e sulla situazione nel napoletano, ove, è bene ricordarlo, l'amministrazione comunale ha sigillato la sua sconfitta con la criminalità attraverso la grande trovata di dare Rolex di plastica ai turisti, quasi confessando che loro non possono farci niente, e che non sono in grado di assicurare la sicurezza:
"Si è trattato di un effetto forse non adeguatamente calcolato dal legislatore. Certo è che la scarcerazione di alcuni personaggi, vanifica anni ed anni di lavoro: sia delle forze di polizia giudiziaria, sia della magistratura".
E che dire di Laura, la vittima dell'aggressione del 15 gennaio scorso, che deve convivere con la notizia che i suoi baby-aggressori sono stati messi in libertà? "Rabbia non ce n'è. Ho capito come funziona. Questa è la legge, in Italia. Riaprire le porte a chi, quattordicenne o diciassettenne, è già abituato a rapinare e dar la caccia di notte alle persone come fossero prede, equivale ad incoraggiare questi delitti. Sapete che pensano questi ragazzi dello Stato, delle leggi e degli ingenui che come me denunciano una cosa così grave? Pensano che tanto se la caveranno sempre. Pensano che i fessi siamo noi".
Non credo ci sia altro da aggiungere, se non ammonire gravemente che si rifletta su queste parole; e si finisca di dire che gli italiani non amano più l'Italia e che non hanno più fiducia nello Stato, se proprio la Patria non dimostri di essere Giusta e sempre Presente?

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