lunedì

Addio ad un soldato


Addio ad un soldato.


Anche se ora all’orizzonte
non vedi che polvere
non senti che solitudine
non ascolti che le voci tremanti
di chi t’era accanto,
di chi ti stringeva forte la mano sul viso,
di chi ti scuoteva alla vita,
ascolta questo cuore
che non sa recitare parole
che non sa smettere di gridare
la sua disperazione,
che cade s’affanna e annaspa
nel buio dei tuoi occhi chiusi.
Sì, brucia in noi il morso della morte
che ha lacerato il nostro occhieggiare,
addormentando le tue membra.
Riposa, ti prego, qui dentro,
nel silenzio delle nostre preghiere sommesse
tra l’odore di quest’incenso
e i respiri perduti dei singhiozzi
di mamma e papà.
Ti portiamo in dono le nostre lacrime,
sopporteremo la tua morte,
la tua voce sarà nei nostri sogni
a ricordarci il tuo valore
a parlarci del tuo amore
a sussurrarci, a mostrarci, a piangere
mentre fai ciao,
il tuo eroico candore di uomo di pace.
Aspettaci, in quel posto chiamato addio.


@Domenico Palumbo

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